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Il papa che sorride. Spiritualità e marketing.

>>>ANSA/ PAPA: 'POPOLO PREGHI DIO DI BENEDIRMI'

In questi giorni sul nuovo Papa Francesco ne ho sentite dire di tutti i colori ma il tono generale, sia su Facebook che nelle discussioni dal vivo, è sempre: “Be’ dai, questo è sorridente quindi mi piace, quello di prima invece non sorrideva mai”.

Gente che si sente estremamente coinvolta a livello spirituale e umano senza sapere nulla ma solo perchè lo ha visto sorridere 10 minuti in tele. Per la serie non giudicare i libri dalla copertina.

Poi io mi chiedo se sorridere sia così importante per un papa e non sia più importante conoscere quello che pensa, sia sui diritti che sulla dottrina, e magari quello che ha combinato in precedenza. Posso capire che una persona ispiri simpatia ma in un ruolo importante forse la simpatia non è sempre così fondamentale, preferisco avere a che fare un medico o un avvocato competente piuttosto che un simpatico buon tempone.

Nei discorsi con la gente invece appare tutta la superficialità della cosa, che evidentemente nel conclave è stata valutata, e si guarda solo al lato sorridente e allegro senza valutare minimamente le idee e il curriculum del nuovo papa. Direi che il conclave con questa scelta ha fatto un’ottima mossa di marketing rispetto al predecessore, il freddo Benedetto XVI, che non piaceva a nessuno pur essendo uno stimatissimo e raffinatissimo teologo.

Tutti per confermare la propria visione idilliaca e idealistica del papa simpa e innovatore guardano con grande speranza ogni comportamento positivo, come l’uso di mezzi meno sfarzosi e discorsi più terra terra, ignorando dall’altra parte ogni possibile addebito negativo, tipo la complicità nei confronti della dittatura in Argentina o la presenza del dittatore dello Zimbabwe alla messa di inagurazione del pontificato.

Non vengono nemmeno prese in considerazione le idee dottrinali,etiche o politiche. Per esempio pur essendo abbastanza aperto in ambito economico non è affatto vicino alla Teologia della Liberazione, poi condanna i matrimoni gay e l’aborto ma sembra possibilista sull’uso del profilattico. Non sto valutando le sue idee, da non cattolico non mi fanno nè caldo nè freddo, ma se fossi cattolico le valuterei e cercherei di capire chi è l’uomo che si cela dietro quel sorriso, invece tristemente si fermano tutti al sorriso e valutano il libro dalla copertina.

I Miracoli di Papa Giovanni Paolo II

Questo articolo è stato scritto tempo fa e per un altro blog ma mi sembrava giusto riproporlo qui e oggi per ricordare a tutti con quanta superficialità vengono giudicate le persone, specialmente se di aspetto rassicurante e investite di un ruolo importante e che potrebbe dare speranza.

Anche se con un leggero ritardo mi sembra doveroso segnalare qualche simpatico miracolo compiuto dall’ormai Beato Giovanni Paolo II. Il papa polacco, che con la sua espressione gentile e sfruttando mediaticamente la malattia che ha segnato gli ultimi anni della sua vita, ha conquistato un numero esagerato di consensi da parte di persone che non si sono minimamente sentite in dovere di informarsi sul suo operato apostolico.

Uno dei suoi miracoli è stato santificare e beatificare nazisti e personaggi politicamente e moralmente discutibili. Fra i tanti è doveroso citare: l’ultrareazionario imperatore asburgico Carlo I, l’ultimo “Papa-re” Pio IX(favorevole alla schiavitù), il fiancheggiatore del governo ustascia Cardinal Stepinac o il  filo-fascista fondatore dell’Opus Dei Josémaria Escrivá, che descrisse Hitler come “salvatore della Chiesa spagnola.”  Va ricordato poi che l’Opus Dei è una setta con un codice di condotta molto rigido che va dal voto di silenzio fino al castigo corporale con flagello e cilicio. L’ordine propone un culto della maschilità e dell’autorità, defininendo le donne come “inferiori” e richiedendo la subordinazione e la stretta obbedienza.

Le sue miracolose simpatie e amicizie nei confronti di personaggi storici alquanto discutibili come il dittatore cileno Pinochet,  l’ostilità nei confronti della Teologia della Liberazione, e il silenzioso appoggio alla Guerra Sporca di Videla in Argentina e ai Voli della morte. Infatti in un’intervista Adolfo Scilingo afferma:

« I voli furono comunicati ufficialmente da Mendía (viceammiraglio della Armada, la marina militare) pochi giorni dopo il golpe militare del marzo 1976. Ci è stato spiegato che le procedure per lo smistamento dei sovversivi nell’ Armada si sarebbero svolte senza uniformi, indossando solo scarpe da ginnastica, jeans e magliette. Ci ha spiegato che nell’ Armada i sovversivi non sarebbero stati fucilati, giacché non si volevano avere gli stessi problemi avuti da Franco in Spagna e Pinochet in Cile. E neanche bisognava “andare contro al Papa”, ma è stata consultata la gerarchia ecclesiastica ed è stato adottato un metodo che la Chiesa considerava cristiano, ossia gente che si alza in volo e non arriva a destinazione. Davanti ai dubbi di alcuni marinai, si è chiarito che “i sovversivi sarebbero stati buttati nel bel mezzo del volo”. Di ritorno dai voli, i cappellani cercavano di consolarci ricordando un precetto biblico che parla di “separare l’erba cattiva dal grano”. »

La miracolosa gestione dell’affare IOR/Marcinkus e del crack dell’Ambrosiano, in cui il santo padre, che ricordiamolo è l’unico detentore del potere temporale nello Stato Vaticano, non concesse l’estradizione per Marcinkus, secondo quanto riportato nel libro “Wojtyla segreto”, il motivo risiedeva nel fatto che il vescovo americano teneva in scacco il papa in quanto da egli dipendevano i finanziamenti a Solidarność.

La miracolosa collaborazione con l’amministrazione Bush per mantenere il silenzio sulla guerra in Kosovo, e successivamenten in Iraq per la destituzione di Saddam.

Ovviamente non va dimenticato il miracoloso ruolo della donna nella chiesa, il suo rapporto ecumenico con le altre religioni che pubblicamente sembra incoraggiante mentre nei fatti si rivela solo una volontà di imporsi su ortodossi e protestanti. Poi Wojtyla rincara la dose definendo le religioni non cristiane come “forme deficitarie di fede”, quando pubblicamente cerca di riunirle come nel meeting di Assisi del 2002.

Il miracolo della restaurazione dopo il Concilio Vaticano II, concilio a cui ha partecipato in veste di vescovo e poi arcivescovo di Cracovia, rinnegato una volta diventato pontefice con la sua politica in netto contrasto con i principi promossi dal Vaticano II come: «aggiornamento, dialogo, collegialità e apertura ecumenica» e sostituiti durante il suo pontificato da concetti come: «restaurazione, magistero, obbedienza, ri-romanizzazione ».

Fonti:

http://www.corriere.it/Primo_Piano/Documento/2005/03_Marzo/26/index_kung.shtml

http://it.wikipedia.org/wiki/Critiche_a_Giovanni_Paolo_II

http://www.wsws.org/it/2005/apr2005/papa-a16.shtml

http://blog.panorama.it/ultimora/2011/04/21/wojtyla-bush-lo-voleva-arruolare/

http://liberastoria.wordpress.com/2011/04/24/wojtyla-lespresso-per-wikileaks-bush-lo-voleva-arruolare/