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Nexus 5 Vs Pavimento

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In questi giorni mi ha colpito un grave lutto, il mio adorato Nexus 5 Panda, quello bianco per intenderci, ha avuto uno sfortunato incontro con le piastrelle del pavimento. Mi pare superfluo dire che ha vinto brutalmente quest’ultimo.

Il display e il touch sono ancora funzionanti ma il vetro Gorilla Glass 3 si è sbriciolato.

Non riuscendo ad accettare il fatto di dovermi separare dal Nexus ho anche pensato di controllare su Google se esistessero how-to per una riparazione fai-da-te ma il fatto che vetro e display siano saldati insieme unito al fatto che il pezzo di ricambio si trova su ebay per una cifra variabile fra i 140 e i 160 dollari mi ha fatto desistere.

Così dopo aver accettato la separazione forzata ho chiamato il numero verde di Assisteza Hardware di Google Play: 800593900

Mi ha risposto gentilissima Sara, l’operatrice del call center di Google, che dopo aver appreso la sventurata notizia ha avuto l’accortezza di dirsi dispiaciuta per l’incidente, e onestamente anche se non ha risolto molto devo dire che l’ho trovata molto positiva.

Essendo un’incidente causato dalla mia imperizia ovviamente non mi aspettavo una riparazione in garanzia, per la quale Google prevede un rapido servizio tramite corriere da quanto apprendo sui vari forum consultati, ma una banalissima riparazione a mio carico.

Purtroppo Google gestisce solo le riparazioni in garanzia e dal call center mi passano il numero verde di LG.

L’assistenza telefonica di LG mi segnala un centro assistenza in zona, da cui sono già passato e mi è stato detto che la riparazione potrebbe richiedere fino ad un mese. Attualmente il Nexus 5 è ancora a casa perchè ho preferito farne un backup e reset prima di portarlo in assistenza, così domani lo porterò e inizierà l’odissea.

Vi terrò aggiornati sugli sviluppi della storia.

Meglio Deezer o Spotify?

Ieri sera ero a cena a casa di un amico, che ha pure cucinato bene impedendomi di dirgli una volta assaggiato il risotto: “Vuoi che muoro?”, e vicino a noi c’era a tenerci compagnia il suo Macbook Pro acceso con Spotify a fare da colonna sonora con una playlist radio. Una volta scoperta questa cosa tutti i commensali hanno iniziato a proporre brani e canzoni da ascoltare e la serata è stata caratterizzata da momenti sonori particolarmente vari.

In questo genere di serate scopri musica nuova e ieri sera abbiamo anche scoperto la grande comodità dei servizi di musica in streaming.

Attualmente l’offerta di musica in streaming è composta principalmente da due sistemi: Spotify e Deezer, molto simili come offerta ma leggermente differenti come filosofia.

Spotify è caratterizzato da un’applicazione vera e propria che si installa sul proprio PC o Mac (per Linux esiste una versione beta) e permette di accedere all’archivio di brani offerto dal servizio. L’iscrizione è gratuita e permette a chi si iscrive di ascoltare liberamente per 6 mesi tutta la musica presente sui loro server, l’ascolto è inframmezzato da delle pubblicità in stile radiofonico.Terminato il periodo iniziale di 6 mesi l’utilizzo di Spotify viene limitato a 10 ore a mese.
Esistono 2 piani a pagamento: Unlimited e Premium, il primo, per 4,99€ al mese, permette l’ascolto illimitato,alza la qualità audio a 320k ed elimina la pubblicità, mentre il piano Premium,da 9,99€ al mese, aggiunge la possibilità di utilizzare l’applicazione anche sui dispositivi mobili, come tablet e smartphone, e aggiunge la possibilità di scaricare i brani preferiti per l’ascolto offline.

Deezer su computer non ha una sua applicazione ma si utilizza semplicemente dal browser, non richiedendo così nessuna installazione. L’utilizzo gratuito di Deezer per il periodo di prova è di 6 mesi, una volta terminata si possono ascoltare le webradio e 2 ore di musica al mese.
L’offerta a pagamento è composta da due pacchetti: Premium e Premium+, il primo a 4,99€ al mese permette l’ascolto illimitato di musica in alta qualità sul proprio PC ovviamente senza interruzioni pubblicitarie, il secondo per 9,99€ estende l’ascolto all’applicazione per tablet e smartphone e permette l’utilizzo offline.

I servizi sono sostanzialmente sovrapponibili, i cataloghi non sono proprio identici ma in larga parte lo sono e l’offerta economica è uguale.

L’app di Spotify su PC è comoda e pratica ma Deezer su browser lo si può “portare” dove si vuole in un attimo non richiedendo nessuna installazione.
L’applicazione mobile di Spotify non l’ho ancora provata mentre quella di Deezer mi piace molto in versione iOS mentre la trovo un po’ scarna e spoglia su Android.

Pare che Spotify tenda a pagare meno gli artisti di case discografiche indipendenti rispetto a quelli delle major ma dovrebbe essere una situazione in via soluzione. Su Deezer non ho trovato notizie in merito.

Il mercato dello streaming è sicuramente in espansione tanto che Google ha in progetto un servizio simile sulla piattaforma Google Play ed indiscrezioni vedono Apple interessata al servizio Daisy.

Qua trovate Deezer e qui Spotify.

Voi quale servizio avete scelto o sceglierete? Gratis o a pagamento?