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Lo Sciopero dei Parcheggi

Il primo Gennaio del 1848 i milanesi per protestare contro l’occupazione Austriaca decisero di smettere di fumare. Fu un segnale forte, seppur non violento, che andava a colpire economicamente il governo austriaco grazie alla mancata riscossione delle accise sul tabacco. La risposta degli Austriaci comandati da Radetzky non si fece attendere e fu dura e violenta ma ormai il segnale era stato lanciato e lentamente si crearono le condizioni prima per la rivolta delle Cinque Giornate di Milano e poi per l’indipendenza.

Ogni volta che c’è qualcosa che non va, e volendo in Italia si possono trovare un sacco di spunti, penso allo Sciopero del Tabacco e alla protesta civile, non violenta e efficace.

In questi giorni a Voghera l’amministrazione, sfruttando l’oblio estivo, ha aumentato il prezzo del parcheggi nelle aree a pagamento, passando così da 0.60€ a 1€ nelle zone contigue il centro e da 1€ a 1.20€ in piazza del Duomo e in via Cavour. Parlando con chi vive o lavora in centro ho scoperto che ovviamente è aumentato anche l’importo dell’abbonamento mensile e che qualcuno per protesta ha deciso di non rinnovare l’abbonamento e di cercare parcheggi gratuiti alternativi. In effetti in questo periodo di crisi aumentare i costi per i lavoratori o per chi ha un’attività in un centro storico sempre più desolato come quello di Voghera non sembra una trovata lungimirante anche perchè non viene accompagnata da progetti alternativi di nessun genere ma suona solo come un tentativo di far cassa.

Così ripensando alla protesta milanese di metà ‘800, sogno uno Sciopero dei Parcheggi, una protesta semplice, onesta e non violenta. Basterebbe scambiarsi qualche passaggio in più, usare un po’ la bici o fare qualche passeggiata per colpire duramente quello che a tutti gli effetti sembra solo un tentativo di recuperare finanze dalle tasche dei cittadini con il minimo sforzo e senza offrire nessun servizio in più.