Categoria: Politica

Fertility Day & Comunicazione in Italia

L’incidente del Fertility Day è l’esempio più chiaro di come viene vista la comunicazione nel nostro Paese, però prima cerchiamo di fare un po’ di ordine.

Il Ministro della Sanità decide di dedicare una giornata per parlare della fertilità e del rischio della denatalità, la giornata scelta è il 22 Settembre e per promuoverla viene realizzata una prima campagna.

La campagna, se graficamente non si fa notare né positivamente né negativamente, si fa notare per gli slogan giudicati da molti offensivi in cui alcuni hanno trovato inquietanti paralleli con le campagne sulla natalità promosse dalle dittature di inizio ‘900.

Così il 1° Settembre il Ministro Lorenzin con un tweet comunica che la campagna, costata circa 110mila euro, verrà sostituita e rimodellata.

Ed ecco che ieri, 21 Settembre, viene presentata la nuova campagna e come dice la tradizione popolare “è peggio la pezza del buco”, perché la nuova campagna costata 120mila € se è possibile è fin peggiore della precedente.

Entrambe le campagne sono state realizzate utilizzando immagini stock, ovvero immagini d’archivio i cui diritti d’utilizzo sono ceduti a basso prezzo perché non ne viene garantito l’utilizzo esclusivo, ma non penso sia questo il problema, anche se un ministero che spende più di 100mila euro non dovrebbe muoversi con gli stessi mezzi di una piccola impresa.

Il problema sono le immagini scelte per illustrare gli opuscoli che hanno aggiunto alla campagna un sottotesto razzista oltre ad una grafica vecchia e assolutamente non ragionata.

Così si corre ai ripari per una seconda volta, con il Ministro che si affretta a revocare l’incarico del direttore della comunicazione del Ministero della Salute e l’opuscolo che viene prontamente ritirato.

Il fatto che si sia deciso per due volte di fila di affidare la comunicazione di un tema così importante come la fertilità,che va a toccare risvolti psicologici ed emotivi particolari e delicate scelte personali,ad agenzie evidentemente non specializzate in questo genere di campagne sottolinea la considerazione che si da alla comunicazione nel nostro Paese.

Qui qualcosa di strategico e fondamentale come la comunicazione, tanto da smuovere ingenti parti di fatturato da parte delle principali aziende mondiali, viene visto come un orpello inutile su cui si può risparmiare e per cui ci si può improvvisare, salvo poi piangere perché i risultati non sono quelli sperati.

Perchè l’avvicendamento di Renzi non è un colpo di stato.

20140214-093136.jpg

Un colpo di Stato consiste in un atto violento, o comunque illegale, posto in essere da un potere delloStato e diretto a provocare un cambiamento di regime.

La dittatura è una forma autoritaria di governo in cui il potere è accentrato in un solo organo, se non addirittura nelle mani del solodittatore, non limitato da leggi, costituzioni, o altri fattori politici e sociali interni allo Stato.

Dato che vedo un sacco di gente confusa fra Facebook e Twitter credo sia il caso di fare un po’ di ordine, almeno partendo dalle definzioni corrette.

La costituzione prevede che il Presidente del Consiglio sia nominato dal Presidente della Repubblica su indicazione dei principali partiti politici, il Parlamento si limita a dare, o a non dare, la fiducia al Governo. In tutto questo il popolo non c’è perchè ha esaurito i suoi compiti diretti una volta eletto il parlamento. 

Come da definizione non c’è nessun colpo di stato o dittatura ed è sempre successo, anzi negli anni abbiamo avuto come presidente del consiglio Carlo Azeglio Ciampi che non ha mai avuto prima cariche elettive di nessun tipo ma nessuno si è mai sognato di pensare ad una mossa antidemocratica.

Quindi da dove salta fuori questa idea del presidente del consiglio eletto dal popolo? Da Silvio ovviamente.
Lui ha sempre ripetuto di esser stato eletto da popolo fino alla nauesa e continuando a ripetere questo ritornello ha finito per far credere a tutti che la presidenza del consiglio dei ministri sia una carica ad elezione popolare. Da qui ad arrivare all’assurda idea dell’atto antidemocratico il passo è breve. Peccato che sia un’enorme cazzata e che l’avvicendamento fra Renzi e Letta, per quanto sia un atto triste e politicamente poco condivisibile, rimane perfettamente all’interno dei binari della democrazia.

Nuovo Finanziamento Pubblico ai Partiti

partitiIn questi giorni in Parlamento si sta discutendo la riforma del Finanziamento Pubblico ai Partiti, cercando di realizzare un meccanismo simile a quello che regola l’8×1000 ma senza distribuzione della quota inoptata, ovvero per usare un termine piú terra terra quella parte su cui i cittadini non esprimeranno una preferenza, vero punto critico del sistema del 8×1000.

Se la legge prenderà la forma attuale nella dichiarazione dei redditi si potrà specificare di voler destinare il 2 per mille ad un determinato partito. Qualcuno sostiene che in un periodo di antipolitica come quello attuale per i partiti sarà parecchio pericoloso ma io credo che possa essere uno stimolo per farli riavvicinare alla gente e per spronare i dirigenti dei partiti ad organizzare attività e campagne veramente sentite dalla cittadinanza e possa portare ad una vera apertura verso l’esterno.

Potrebbe favorire un’inversione di tendenza rispetto all’attuale clima in cui tutti percepiscono la politica come qualcosa di esterno e distante rispetto a sè.

Voi cosa ne pensate di questa riforma?

“Eguali davanti alla Legge” Sit-in di protesta a Milano

Oggi pomeriggio a Milano, in piazza Fontana, ci sarà una manifestazione di protesta, organizzata da Libertà e Giustizia, che vuole esprimere lo “sdegno dei cittadini per gli ingiustificati attacchi all’operato della magistratura e in difesa delle istituzioni”.

É una manifestazione importante in risposta all’irruzione dei parlamentari del PDL all’interno del tribunale milanese che “rischia di mettere a repentaglio la serenità della Giustizia”.

Il sit-in di protesta si terrà oggi, 15 Marzo, dalle 16.30 alle 19 in piazza Fontana a Milano, purtroppo l’orario non è dei migliori, specialmente per chi come me non abita a Milano e il venerdì lavora.

 

Spendiamo di più per la Chiesa che per i partiti.

Ieri ho letto sulla pagina Facebook Laicità dello Stato che l’Italia spende di più per la Chiesa Cattolica che per il rimborso elettorale ai partiti, quello che tutti chiamano il finanziamento pubblico dei partiti anche perchè in pratica lo è.

Dato che fondamentalmente preferisco ricontrollare le fonti mi sono messo all’opera e ho spulciato un po’ di dati sulla questione.

L’Italia spende mediamente 285 milioni di euro all’anno fra rimborsi elettorali e contributi ai gruppi parlamentari, una cifra importante che sicuramente va ridimensionata ma è più o meno un terzo di quello che viene devoluto al sistema conosciuto come 8×1000, perchè l’ultimo rimborso di cui si hanno i dati è di 1148 milioni di euro.

Io non voglio fare il solito ateo balordo che non vuole dare soldi alla Chiesa ma credo che sia giusto tagliare questa cifra. No, ok io la vorrei proprio eliminare ma sono disposto a mediare e ad ammettere una riduzione della cifra.

Questa cifra poi noi crediamo che venga spesa da Don Pietro per i poveri o per i bambini dell’oratorio o spedita dall’altra parte del mondo per aiutare qualche sperduto villaggio africano,anzi del Biafra che suona bene come location, con cibo e medicine.

Poveri illusi, le pubblicità in tele ci fregano e ci fanno credere quello che vogliamo e quella della Chiesa Cattolica per l’8×1000 non è da meno. Secondo il bilancio pubblicato dalla CEI solo il 21% della cifra viene spesa per interventi caritativi mentre il 42% sono spese di culto e il 32% va nel sostentamento del clero. Praticamente i preti ci costano come i politici.

Voi magari pensate “ma io i firmo per devolvere l’8×1000 allo stato e sono a posto”, già peccato che i fondi che vanno allo stato per il 44% vengono spesi per il restauro degli edifici di culto e poi per colpa di un meccanismo perverso la maggior parte dei fondi vanno alla Chiesa Cattolica, circa l’ 85% a fronte del 36% delle preferenze espresse sul totale dei contribuenti.

Se volete studiarvi il meccanismo basta andare su Wikipedia

In un periodo come questo in cui ci si lamenta per i costi della politica, dell’acquisto dei caccia F35 e si cerca di dare un taglio alle spese forse sarebbe il caso di limitare anche il finanziamento agli enti di culto, che dall’alto del loro animo caritatevole e dalla loro propensione a tessere le lodi del sacrificio non dovrebbero fare fatica a tirare la cinghia per il bene dell’Italia.

“Il cane mi ha mangiato i compiti”- Berlusconi e la congiuntivite come legittimo impedimento

Silvio_Berlusconi_09072008

La notizia del giorno è il ricovero di Berlusconi in ospedale a causa di una grave congiuntivite che casualmente è a ridosso dell’udienza in tribunale per il caso Ruby.

Il ricovero arriva dopo una lunga serie di richieste di rinvio del processo per legittimo impedimento che includono impegni di parito, impegni istituzionali e infine la congiuntivite che nel mentre è diventata uveite.

Ovviamente su Facebook e Twitter si sprecano i commenti e le battute, fra le finte giustificazioni scolastiche compilate da Silvio Berlusconi e chi ricorda le giustificazioni più assurde come “il cane mi ha mangiato i compiti” e tante altre.

Devo ammettere che se fosse veramente una balla (lascio il beneficio del dubbio) io mi sentirei seriamente preso in giro come cittadino onesto e corretto che non può sfuggire e spesso non vuole nemmeno sfuggire alle proprie responsabilità. Purtroppo per una parte di italiani invece un comportamento così furbo e irresponsabile è una nota di merito e temo che buona parte dei suoi elettori non si senta nemmeno scalfita da un’ipotesi simile.

Voi cosa ne pensate? Si tratta di una semplice coincidenza oppure avete qualche sospetto?

Complottari a 5 stelle?

Dopo anni di noia politica l’arrivo del MoVimento 5 Stelle ha portato sicuramente una ventata di novità e ha attirato un sacco di sguardi curiosi verso di sè. La novità genera sempre oltre ad una giusta dose di entusiamo anche una giusta dose di diffidenza e così i nuovi parlamentari eletti fra le file del MoVimento sono finiti sotto la lente di ingrandimento.

La presentazione ingenua, in un mondo scafatissimo come la politica, ha creato un mix fra immedesimazione e paura per l’inadeguatezza che ovviamente ha fatto parlare tutti da Facebook a Twitter. Sono nate pagine virali che si prendono gioco dei neoeletti parlamentari e un po’ tutti hanno giocato al “grillino che si presenta”.

Ieri su Facebook, nel mare di articoli e interventi dedicati al M5S, è comparso questo video dove Paolo Bernini, onorevole del M5S, spiega che dopo aver visto un documentario su YouTube intitolato “Zeitgeist” gli si è aperta la mente e ora si preoccupa per i chip sottopelle impiantati negli Stati Uniti.

Ovviamente il fatto che un onorevole presti attenzione ad una di quelle idee che vengono normalmente definite “Teorie del Complotto” non è piaciuto a molti e a creato un po’ di dubbi sull’effettiva validità dei componenti eletti in parlamento.

L’accoppiata M5S e “Teorie del Complotto” mi ha fatto tornare in mente una vecchia notizia riguardante il terremoto in Emilia Romagna e la richiesta da parte di Favia e della Salsi (ora entrambi espulsi dal Movimento) di una commissione di inchiesta sulla tecnica del fracking che secondo Grillo e il suo Movimento potrebbero essere la causa del terremoto in Emilia. Grillo ha anche dato peso e spazio sul suo blog a Giampaolo Giuliani, che sostiene di poter prevedere i terremoti.

Non è difficile trovare sul forum del MoVimento 5 Stelle discussioni riguardanti le scie chimiche e il consigliere comunale di Torino Vittorio Bertola tempo fa ha annunciato su Facebook una petizione al Comune sul tema delle “scie chimiche”. Bertola ha specificato in seguito di non esserne il promotore ma di aver voluto semplicemente diffondere la notizia. Il Meetup di Vicenza afferma sul proprio sito di aver preso parte ad incontri dedicati alle scie chimiche e il gruppo di Piacenza pubblica materiale video su questo tema.

Bisogna ammettere che non sono i primi politici ad interessarsi di questi temi perchè sul sito della Camera dei Deputati si trova facilmente un’interrogazione con risposta scritta che chiede delucidazioni sul fenomeno delle scie chimiche che ha come primo firmatario Scilipoti ma ne esiste una precedente che ha come firmatario Antonio Di Pietro

Per fortuna che oggi c’è questa attenzione verso i nuovi deputati ma forse sarebbe stato il caso di averne anche in passato e di sicuro sarebbe meglio averla anche in futuro, invece temo che a breve finirà l’entusiasmo per il giocattolo nuovo e nessuno si interesserà più di chi arriva in parlamento.