Libero titola: "Togliete i libri alle donne e torneranno a far figli"

Libero, oggi 30 novembre 2011, pubblica un articolo firmato da Camillo Langone intitolato “Togliete i libri alle donne e torneranno a far figli”. L’articolo potete leggerlo un po’ a fatica cliccando sull’immagine.

Langone inizia accusando i giovani italiani di non voler affrontare il difficile lavoro del genitore, non provando nemmeno ad analizzare le reali cause ma limitandosi ad un discorso molto facile sul preconcetto che i figli non sono più forza lavoro ma che anzi sono un debito che va mantenuto. Per rafforzare il concetto cita anche una sentenza della Corte di Cassazione, come se fosse difficile tirare su un figlio per colpa dei giudici.

L’articolo prosegue mettendo in relazione il calo delle nascite e l’aumento del flusso migratorio, correlazione che esiste ma non è così diretta e semplice come vuole presentare in questo articolo, cioè che gli immigrati arrivano perchè nascendo pochi bambini si libera spazio per loro. Se così fosse perchè non vanno in nazioni con una densità di popolazione più bassa della nostra? 
In realtà il flusso migratorio è assorbito e incentivato dalle opportunità offerte da tante aziende che si ritrovano senza manodopera perchè noi italiani determinati lavori non vogliamo più farli, quindi anche se facessimo più bambini questi posti non sarebbero comunque destinati a loro ma rimarrebbero agli immigrati.

Langone contiuna giustamente facendo notare come la piramide demografica italiana sia sbilenca e che vada raddrizzata, però non prendendo minimamente in considerazione gli incentivi e le riforme che in Francia hanno portato la natalità nuovamente in positivo (1,98 figli per donna nel 2007) contro il nostro misero 1,3, ma prendendo in mano studi inglesi che mettono in relazione la natalità e la scolarizzazione.

Esiste una correlazione e in Africa questa cosa è stata sottolineata, nel senso che avendo una cultura maggiore sanno come mettere in atto metodi contraccettivi e conoscono le regole igieniche basilari per ridurre la mortalità infantile e di conseguenza fanno scendere il tasso di natalità, ma la situazione europea e quella nostrana sono ben più complesse.

Per esempio la Finlandia è la nazione con la più alta percentuale di donne con istruzione superiore (42%) e ha una natalità pari a 10,37 contro il nostro 9,18. La  Francia con il suo 12,29 ha un’alfabetizzazione pari al 99% per donne e uomini mentre da noi è 98.8% per gli uomini e il 98% per le donne. Quindi tutta questa correlazione onestamente non la trovo.

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